La Antigua Café

La nostra storia

Una storia di famiglia

Tutto comincia con il viaggio di un uomo che, dall'Italia, arrivò fino ad Aracataca — il paese natale di Gabriel García Márquez. Lì nacque un legame profondo con la Colombia, la sua terra e il suo caffè.

Anni dopo, la famiglia tornò in Italia per onorare quel viaggio, unendo la tradizione del caffè italiano alle radici colombiane. Da quell'incontro tra due mondi nasce La Antigua Cafè.

Le farfalle gialle che accompagnano il nostro marchio non sono un caso: sono un omaggio a "Cent'anni di solitudine", il romanzo che rese immortale Aracataca agli occhi del mondo.

Stazione ferroviaria di Aracataca Chiesa di Aracataca Binari del treno ad Aracataca Plaza principale di Aracataca

Stazione ferroviaria di Aracataca, Colombia

Dal nostro archivio di famiglia

Zio Cesare, zio Pasquale e nonno Pasquale a Bogotá, 1959
Da destra a sinistra: zio Cesare, zio Pasquale e nonno Pasquale — Bogotá, 1959.
Pubblicità della Sartoria Bolívar di Pasquale Aita, Aracataca
La sartoria "Bolívar" di Pasquale Aita ad Aracataca, annuncio d'epoca.
Passaporto di Pasquale Aita
Il passaporto di Pasquale Aita, nato il 6 gennaio 1901 in provincia di Cosenza.
Ritratto di famiglia
Un ritratto di famiglia, conservato negli anni.

"Con i Da Conte vi sono, ad Aracataca, altri calabresi, come il sarto Pasquale Aita, di Morano, che apre la Sartoria «Bolívar», considerata «la migliore e la meglio frequentata di Aracataca»."

Cappelli, V. (2003). Tra «Macondo» e Barranquilla. Gli italiani nella Colombia caraibica dal tardo Ottocento alla Seconda guerra mondiale. Altreitalie, 27, p. 34. Edizioni Fondazione Giovanni Agnelli. Citato con il permesso dell'autore.

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La nostra visione

L'Emigrazione Circolare

La Antigua Café nasce da un viaggio iniziato oltre un secolo fa.

Alla fine dell'Ottocento e nei primi decenni del Novecento, migliaia di italiani attraversarono l'oceano portando in Colombia il proprio lavoro, il proprio sapere e il coraggio di costruire un futuro. Molti di loro contribuirono alla nascita e allo sviluppo della civiltà del caffè colombiano.

Oggi quel viaggio continua, ma in senso inverso.

Il caffè coltivato sulle montagne della Colombia ritorna in Italia, non come una semplice merce, ma come memoria, conoscenza, innovazione e dialogo tra due culture che appartengono alla stessa storia.

Questa è la nostra Emigrazione Circolare: un movimento continuo di persone, idee, tradizioni e competenze che unisce le radici italiane con la ricchezza della terra colombiana.

Nel nostro laboratorio il caffè viene tostato, studiato, raccontato e condiviso affinché ogni tazza diventi un ponte tra continenti, generazioni e civiltà.

La Antigua Café — Laboratorio di Civiltà del Caffè.

Non importiamo soltanto caffè. Riportiamo a casa una storia che continua a viaggiare.

Dalle montagne della Colombia

Il territorio che dà vita al caffè

Ogni chicco nasce da un territorio ricco di biodiversità, altitudine, clima e tradizione agricola. La nostra origine non è solo geografica: è umana, culturale e profondamente sensoriale.

Il valore del caffè si costruisce lungo tutto il suo cammino: nella coltivazione, nella raccolta, nella selezione e nella cura di chi lavora la terra. Per questo riconosciamo al coltivatore colombiano il 38% del valore di ogni chilo di caffè tostato — perché la qualità in tazza comincia da un rapporto equo con chi la rende possibile.

Fincas cafeteras nella Sierra Nevada

Territorio

Montagne, altitudini e microclimi che definiscono il carattere del chicco.

Mano che raccoglie chicchi di caffè

Raccolta

Selezione attenta dei frutti maturi per preservare qualità e identità.

Persona che lavora nella coltivazione del caffè

Persone

Mani esperte che trasformano il lavoro agricolo in valore autentico.

Chicchi di caffè tostati

Memoria

Una cultura del caffè che attraversa il tempo e arriva fino alla tazza.